I Requisiti delle Piattaforme FAD per la Formazione 4.0

Condividi questa notizia:

Condividi su email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Quali sono requisiti devono rispettare le piattaforme per la formazione 4.0 aziendale? Nell’ambito degli incentivi per l’attuazione della transizione digitale, le aziende possono perseguire l’aggiornamento informatico dei propri dipendenti attraverso piattaforme per la formazione aziendale online. Obiettivo formativo sarà l’apprendimento delle competenze 4.0 relative a tecnologie come analisi di big data, cloud computing, realtà virtuale, etc.

Vista la grande diffusione delle piattaforme per la formazione a distanza (FAD), il governo non ne ha escluso l’utilizzo in azienda per usufruire del credito d’imposta di formazione 4.0. Le piattaforme aziendali di e-learning devono però rispettare determinati standard a garanzia dell’effettivo trasferimento delle competenze e del corretto svolgimento della didattica nei modi e nei tempi previsti.

In altre parole, per beneficiare del credito d’imposta previsto dalla misura i datori di lavoro devono provare che i dipendenti coinvolti abbiano effettivamente seguito il corso per il numero di ore necessario all’acquisizione di nuove conoscenze da applicare per la trasformazione digitale dell’impresa.

Dato che non tutte hanno le medesime caratteristiche, leggendo questo articolo scoprirai quali sono i requisiti che la piattaforma per corsi di formazione aziendale deve rispettare, .

LE COMPETENZE 4.0

Il credito d’imposta formazione 4.0, già presente dal 2017 nel Piano Nazionale Impresa 4.0, è stato esteso per tutto il 2021 e fino al 2022. L’obiettivo è quello di incentivare le aziende a estendere presso i propri dipendenti la cultura digitale, in ottica di quella transizione necessaria a una riorganizzazione in senso smart dei modelli di business. L’implementazione delle nuove tecnologie all’interno dei processi produttivi è ormai una pratica che si sta facendo largo fra le aziende di tutte le dimensioni. 

Le tecnologie del digitale hanno portato numerosi vantaggi che le aziende italiane devono adottare per mantenersi competitive nell’ambito di un panorama globalizzato. I datori di lavoro potranno attivare questo circolo virtuoso anche per mezzo di piattaforme aziendali di e-learning.

I benefici sono di diverso tipo: dall’automazione della produzione all’impiego di realtà virtuale e realtà aumentata per l’acquisizione immediata di competenze pratiche, dall’impiego di strumenti virtuali per la prototipazione rapida alla maggiore capacità di immagazzinare pacchetti di dati. A queste innovazioni si accompagna l’esigenza di proteggere i propri sistemi informatici, da cui l’importanza di acquisire rudimenti e best practice di cyber-sicurezza.

Nello specifico, il credito d’imposta formazione 4.0 finanzia l’acquisizione delle seguenti competenze:

Com’è evidente, le competenze 4.0 vanno ben oltre la mera alfabetizzazione digitale. Si tratta piuttosto di un insieme di conoscenze che per molti settori rappresentano la chiave di volta per rendere il proprio business model più resiliente alle sfide della modernità.

Di seguito vediamo quali sono le caratteristiche che le piattaforme aziendali di e-learning devono possedere.

I REQUISITI DELLE PIATTAFORME PER LA FORMAZIONE AZIENDALE ONLINE

È chiaro che le piattaforme FAD che erogano le avanzate competenze informatiche previste da formazione 4.0 debbano essere altrettanto all’avanguardia. I software e-learning impiegati dalle aziende devono avere determinate caratteristiche in grado di garantire il rispetto di determinati standard didattici, a partire dalla verifica della reale acquisizione delle competenze.

L’onere generale di controllare la corretta erogazione della didattica ricade sui datori di lavori stessi, i quali devono pertanto prestare particolare attenzione alla scelta della piattaforma per corsi di formazione aziendale a cui affidarsi.

L’aspetto del controllo sull’effettivo svolgimento dei corsi, come sempre quando si parla di benefici fiscali, è particolarmente importante. Alle aziende spetta non solo verificare l’acquisizione delle competenze da parte dei discenti, ma anche raccogliere tutta la relativa documentazione che l’Agenzia delle Entrate andrà a verificare nell’ambito dei successivi controlli.

Le piattaforme FAD devono avere determinati requisiti che permettano un alto livello di modulabilità dei corsi, come la possibilità di porre domande a intervalli casuali cui si deve necessariamente rispondere per proseguire nella fruizione della lezione.

I software e-learning devono, inoltre, contribuire alla conservazione dei registri nominativi di svolgimento delle attività formative. Questi ultimi devono essere sottoscritti dal personale discente e dal docente.

Come vedremo più avanti, oltre ai requisiti esplicitamente richiesti alle piattaforme aziendali di e-learning per la formazione 4.0, esistono degli standard adottati soltanto da alcuni sviluppatori di software e-learning che agevolano il rispetto del regolamento.

COME DEVE SVOLGERSI UNA LEZIONE DI FORMAZIONE 4.0

Nello specifico, nella formulazione del corso il docente incaricato, che può essere esterno (accompagnato da un tutor interno) o un dipendente stesso dell’azienda, deve prevedere un minimo di quattro test per ogni ora di corso. Nel corso di questi momenti di verifica al discente sarà posto un quesito a risposta multipla scelto in modo casuale all’interno di un set di almeno tre domande non particolarmente complesse (giusto per verificare l’attenzione del partecipante). Se viene selezionata la risposta sbagliata, nel caso di FAD asincrona, l’utente deve tornare indietro e seguire nuovamente la parte della lezione cui si riferiva il test. Un nuovo quesito, diverso da quello precedente, dovrà essere posto in un momento differente e imprevedibile. Soltanto una volta selezionata la risposta corretta l’utente potrà proseguire alla sessione successiva.

Al termine del corso, il dipendente dovrà superare un test di verifica finale che dovrà essere composto da un numero di domande doppio rispetto alle ore in cui il corso si articola. Per passare il test, dovrà essere corretta almeno la metà delle risposte.

FORMAZIONE 4.0: LA DOCUMENTAZIONE

L’utilizzo di FAD sincrona o asincrona implica, per le imprese, l’obbligo di impiegare strumenti di controllo adeguati ad assicurare la partecipazione reale e continuativa del personale coinvolto nelle attività formative. Ma visto che le imprese si affidano a piattaforme esterne, è ovvio che le funzioni di controllo debbano essere già presenti nei software stessi.

Ad esempio, la misura richiede che sia la piattaforma e-learning, nel caso di FAD asincrona, a rilasciare automaticamente il preciso monitoraggio delle ore e dei minuti durante i quali il dipendente ha fruito del servizio, unito a una relazione sullo svolgimento dell’attività formativa. Alla fine del corso, il legale rappresentante dell’azienda deve sottoscrivere un’autocertificazione sui risultati prodotti dall’investimento nelle attività formative ammissibili al credito d’imposta, dando conto non soltanto della partecipazione, ma anche dell’apprendimento o del consolidamento delle abilità digitali da applicare nell’ambito aziendale di riferimento.

Sempre a corso concluso il docente o il tutor devono stilare una relazione che esplichi modalità organizzative e contenuti delle attività di formazione svolte. In caso di mancata presentazione della dovuta documentazione, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni secondo la legge. Per questo è importante affidarsi a una piattaforma FAD di comprovata affidabilità, modulabile e che fornisca assistenza tecnica diretta.

COME SCEGLIERE UNA PIATTAFORMA PER FORMAZIONE AZIENDALE

Il monitoraggio dell’acquisizione delle competenze 4.0 da parte dei dipendenti non serve soltanto ai fini fiscali, ma è soprattutto nell’interesse stesso dell’impresa fare in modo che al proprio interno vengano incamerate le skill del futuro. Soltanto grazie a una significativa affermazione del digitale nella cultura aziendale è possibile migliorare la reattività del business a crisi e innovazioni tecnologiche. Ricordiamo, inoltre, che formazione 4.0 non riguarda soltanto l’acquisizione di nuove competenze, ma coinvolge anche quei dipendenti che, a vari livelli, hanno conoscenze da aggiornare.

Come dicevamo, trattandosi di formazione aziendale a distanza è previsto che siano i datori di lavoro stessi a provvedere al controllo dell’effettivo svolgimento delle attività didattiche. Quando si sceglie la piattaforma FAD per l’azienda, quindi, consigliamo di prestare attenzione a quelle che offrono funzionalità che possono facilitare lo svolgimento della didattica e le relative verifiche. Fra di queste segnaliamo il software di riconoscimento facciale da molti anni integrato nella piattaforma e-Logos che verifica che l’utente stia effettivamente davanti al display durante la lezione e che a seguire il video sia lui o lei e non qualcun altro.

In sintesi, le piattaforme FAD per la formazione 4.0 dovrebbero avere le seguenti caratteristiche:

A facilitare l’acquisizione di competenze da parte dei dipendenti, a maggior ragione per quelli meno avvezzi all’informatica, è sicuramente un’interfaccia grafica user-friendly e personalizzabile.  Infine, un altro requisito indispensabile, è l’uso del formato SCORM nei learning object.

COME ACCEDERE AL CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

Formazione 4.0 è una misura volta al sostegno delle imprese nel processo di trasformazione digitale e tecnologica con la creazione o il consolidamento di competenze in tecnologie abilitanti relative al paradigma 4.0.

Il credito d’imposta formazione 4.0 è riconosciuto in misura del:

Le spese ammissibili al credito d’imposta sono quelle riguardanti la trasmissione delle competenze 4.0 negli ambiti aziendali di: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione. Per accedere al credito d’imposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi, bisogna allegare la certificazione dell’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

Ricordiamo che, inoltre, in vista dei successivi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, bisogna redigere e conservare: la relazione su modalità organizzative e contenuti delle attività di formazione; i registri nominativi di ogni lezione; ulteriore documentazione amministrativa e contabile che dimostri la corretta applicazione del beneficio.

L’acquisizione e l’accrescimento delle competenze 4.0 è un obiettivo importante per tutte quelle aziende che vogliono rimodellare il proprio core business in direzione smart e sostenibile. Per la formazione in azienda in molti si sono già affidati alle piattaforme FAD e-Logos della VITECO, partner tecnologico di tante realtà in tutta Europa e dal 2004 punto di riferimento nel mondo dell’e-learning.

Per richiedere informazioni su costi e caratteristiche delle piattaforme o per programmare una demo gratuita, compila il contact form di VITECO.

Se stai cercando un fornitore affidabile o un partner per progetti autorevole, VITECO potrebbe essere la soluzione per te.

Articoli correlati